Criteri di distribuzione delle risorse assegnate al Dipartimento

Il Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina e Odontoiatria (DTIMO), in linea con il modello AVA3, definisce i criteri e le modalità di distribuzione interna delle risorse di personale docente e PTA, della quota di risorse economiche assegnate dall’Ateneo al Dipartimento, i criteri di incentivazione e premialità del personale docente e del PTA. I criteri definiti nel presente documento, elaborato dalla Giunta di Dipartimento, sono oggetto di monitoraggio periodico da parte degli organi dipartimentali competenti, anche attraverso l’analisi degli esiti della didattica, della ricerca, della terza missione/impatto sociale e della gestione amministrativa. Gli esiti del monitoraggio sono utilizzati per il riesame dei criteri e per l’eventuale definizione di azioni di miglioramento, in coerenza con il ciclo di Assicurazione della Qualità del Dipartimento e con le indicazioni del Presidio della Qualità di Ateneo.

La distribuzione delle risorse avviene in coerenza con gli obiettivi definiti nel Piano Strategico di Ateneo e nel Piano Strategico del Dipartimento, assicurando il perseguimento degli obiettivi di didattica, ricerca, terza missione/impatto sociale, internazionalizzazione e assicurazione della qualità.

Questo documento è stato approvato dal Consiglio di Dipartimento del 16 luglio 2026.

 

PERSONALE

La programmazione delle risorse del personale docente viene pianificata secondo i seguenti criteri oggettivi:

  • Ricercatore: esigenze di ricerca tenendo conto dei settori scientifico-disciplinari (SSD) e dei docenti che si sono contraddistinti per il miglioramento dei livelli misurabili della produttività scientifica (inclusi VQR del SSD/GSD, pubblicazioni (collocazione editoriale, numerosità), capacità di attrarre finanziamenti competitivi, responsabilità scientifica di progetti e brevetti, ecc.). Esigenze didattiche legate al rafforzamento dei requisiti di sostenibilità dei corsi di primo e secondo livello e delle scuole di specializzazione, alla luce dell’inquadramento dei ricercatori (RTT) in tenure track;
  • Professore Associato: esigenze di didattica e ricerca (vedi criteri per ricercatore), tenendo conto del rafforzamento dei requisiti di sostenibilità dei corsi di studio di primo e secondo livello, e delle scuole di specializzazione, nonché della qualità della formazione dei dottorati e master;
  • Professore Ordinario: esigenze gestionali di dipartimento e di cariche istituzionali (ad esempio presidenza di Corso di Studi, coordinamento di Corso di Dottorato, direzione di Scuola di Specializzazione, altri incarichi istituzionali) e per migliorare le potenzialità di attrattività di fondi di ricerca del Dipartimento e di valorizzazione delle conoscenze: attività in conto terzi, start-up, attività di interazione con enti pubblici e privati, e con altre università e centri di ricerca.

La programmazione tiene conto delle Linee Guida dell’Ateneo, di una composizione equilibrata dell’organico in linea con la normativa vigente (es. la proporzione tra professori ordinari e associati, tra docenti e ricercatori, e la percentuale di reclutamento di personale esterno). Saranno considerate anche le cessazioni nel triennio ed eventuali ulteriori elementi, sempre nel rispetto della piena trasparenza e della pubblicità dei criteri decisionali, approvati dal Consiglio di Dipartimento.

La programmazione tiene inoltre conto del grado di internazionalizzazione delle attività didattiche e di ricerca, della partecipazione a reti e partenariati internazionali, della capacità di attrazione di studenti, dottorandi e ricercatori stranieri e della partecipazione a programmi e progetti finanziati a livello europeo e internazionale.

La programmazione del personale PTA, tenendo anche conto delle linee di indirizzo per l'individuazione dei nuovi fabbisogni professionali da parte delle amministrazioni pubbliche (DM 22 luglio 2022) e in linea con il Piano Strategico di Ateneo e di Dipartimento, viene pianificata secondo i seguenti criteri:

  • potenziare la clinica odontoiatrica e i laboratori del DTIMO che si sono contraddistinti nella produzione scientifica, acquisizione di fondi competitivi, attività in conto terzi
  • migliorare il rapporto tra personale docente/ricercatore e personale tecnico amministrativo
  • garantire la copertura dei posti resisi vacanti a seguito dei pensionamenti
  • continuare azione di potenziamento del PTA (reclutamento, avanzamenti e welfare)
  • rafforzare il supporto tecnico-amministrativo ai processi di Assicurazione della Qualità del Dipartimento, dei Corsi di Studio, delle Scuole di Specializzazione, dei Dottorati di ricerca, della ricerca e della terza missione/impatto sociale.

RISORSE FINANZIARIE

Tenuto conto che alla data di approvazione di questo documento le risorse finanziarie assegnate ai dipartimenti dall’Ateneo si compongono di due voci: fondo di funzionamento e fondo missioni di ricerca, il Consiglio di Dipartimento, annualmente, stabilisce la ripartizione delle risorse finanziarie da finalizzare alla didattica, alla ricerca/miglioramento della produttività scientifica e alla terza missione/valorizzazione delle conoscenze. La ripartizione annuale delle risorse è deliberata dal Consiglio di Dipartimento, su proposta della Giunta di Dipartimento e/o delle commissioni competenti, sulla base di richieste motivate, documentate e coerenti con gli obiettivi strategici dipartimentali. Le decisioni assunte sono verbalizzate e rese disponibili secondo le modalità previste dai regolamenti di Ateneo e di Dipartimento, al fine di garantire trasparenza, tracciabilità e pubblicità dei criteri decisionali.

Didattica

Per quel che riguarda la didattica, il DTIMO è prevalente, alla data di approvazione di questo documento, in 2 corsi di studio triennali (Tecniche della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro (abilitante alla professione sanitaria di tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro) e Logopedia (abilitante alla professione sanitaria di logopedista)), 2 corsi di laurea magistrale (Odontoiatria e protesi dentaria e Scienze dell’alimentazione e della salute), 8 Scuole di specializzazione (Ortoniatodonzia, Otorinolaringoiatria, Chirurgia Orale, Geriatria, Postgraduate School of Clinical Pathology and Clinical Biochemistry Reserved for Non-Doctors, Patologia Clinica e Biochimica Clinica e Medicina del Lavoro, Medicina Interna) e, infine, nel DTIMO sono incardinati 2 dottorati di ricerca (Innovative technologies in clinical medicine & dentistry e Science and technology for sustainable development). Le risorse finanziare vengono ripartite tra i corsi di laurea, sulla base di richieste basate su esigenze oggettive e documentate (supportate dalle delibere dei rispettivi Consigli di Corso di laurea) dimostrabili da parte dei Presidenti di CdS e dei Consigli, tenendo conto dei seguenti criteri:

  • numerosità degli studenti del corso di laurea
  • attività laboratoriali/cliniche obbligatorie del corso di laurea
  • valutazione del corso di laurea da parte degli studenti.
  • esiti dei processi di monitoraggio della qualità della didattica, inclusi gli indicatori disponibili, le segnalazioni provenienti dai Corsi di Studio e le eventuali criticità emerse nei processi di riesame.
  • esiti della Relazione della Commissione Paritetica Docenti-Studenti

Inoltre, ai fondi attribuiti annualmente dall’Amministrazione centrale sulla base di assegnazione ministeriale (e.g., articolo 7 del D.M. 25/03/2021 n. 289), per l’incentivazione di attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero, il DTIMO può attivare, con specifici bandi destinati a studenti/studentesse dei CdS magistrali e ai/alle Dottorandi/Dottorande aventi il proprio tutor tra i docenti del Dipartimento, e secondo i regolamenti di Ateneo, assegni destinati all’incentivazione delle attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero.

Miglioramento dei livelli qualitativi della produttività scientifica

Per quel che riguarda il miglioramento dei livelli qualitativi e quantitativi della produttività scientifica, i criteri di ripartizione sono finalizzati a incentivare la pubblicazione su riviste con una collocazione editoriale di rilevanza nel primo quartile (Q1) per i settori bibliometrici e riviste di fascia A, per i settori non bibliometrici, ai fini di massimizzare i risultati della VQR di Dipartimento e dell’Ateneo.

In particolare, il DTIMO, mediante una commissione nominata dal Consiglio di Dipartimento, stabilisce la distribuzione delle risorse finanziarie allocate per il miglioramento dei livelli qualitativi e quantitativi della produttività scientifica tra i docenti che ne faranno richiesta, supportando i costi di pubblicazione, complessivi o in parte, di lavori scientifici, stabilendo dei criteri che tengano conto della collocazione editoriale (quartile o fascia) e impact factor della rivista e di altri parametri oggettivi utili per stilare una graduatoria di merito.

Ricerca

Per quanto riguarda il miglioramento della ricerca il DTIMO, sempre mediante criteri trasparenti e oggettivi, può mettere in atto delle azioni di supporto economico e di personale tecnico-amministrativo utili ad agevolare, supportare e coadiuvare la preparazione e sottomissione di progetti di ricerca su bandi competitivi nazionali e internazionali.

Inoltre, il DTIMO può prevedere l’attivazione (e il successivo rinnovo) di borse di ricerca/Post-doc finanziate al 100% con risorse del Dipartimento o cofinanziare borse finanziate dai docenti su fondi di provenienza esterna, tenendo conto dei seguenti criteri:

  • Produttività ex-ante del GSD/SSD proponente (collocazione VQR del GSD/SSD e/o soglie ASN del richiedente);
  • Particolari esigenze di ricerca del SSD, in linea con il piano strategico dipartimentale;

Criteri per il rinnovo della borsa di ricerca cofinanziata o finanziata al 100%:

  • Produttività ex-post del/della borsista (numero e ranking dei prodotti di ricerca).

Tali azioni sono programmate e monitorate tenendo conto degli esiti ottenuti, quali numero di proposte presentate, progetti finanziati, fondi acquisiti e ricadute sulle attività di ricerca del Dipartimento.

Il DTIMO può prevedere azioni mirate di supporto per ricercatori e/o gruppi di ricerca che presentano una produzione scientifica inferiore agli standard di riferimento del proprio SSD/GSD, individuati sulla base di criteri oggettivi quali:

  • Posizionamento nella VQR e/o mancato raggiungimento delle soglie ASN, valutati rispetto alla mediana del SSD/GSD di appartenenza;
  • Assenza di partecipazione a progetti competitivi negli ultimi 5 anni.

Tali azioni possono includere, a titolo esemplificativo: percorsi di mentoring da parte di colleghi/e più senior o con produttività elevata; agevolazioni per periodi di mobilità o visiting presso altre sedi; affiancamento di personale tecnico-amministrativo nella preparazione di proposte progettuali.

L'accesso a tali misure è subordinato alla presentazione di un motivato piano individuale (o di gruppo) di miglioramento della produzione scientifica, concordato con il Direttore e con la Commissione Ricerca, e il relativo mantenimento è verificato periodicamente sulla base dei risultati conseguiti.

Terza missione/Valorizzazione delle conoscenze

Per quanto riguarda le attività di valorizzazione delle conoscenze e terza missione, il DTIMO può supportare economicamente mediante il rimborso di spese per acquisto di materiale (gadget, poster, materiale informativo) utili all’organizzazione di eventi di public engagement volti alla condivisione sul territorio delle attività dipartimentali. Per ogni anno accademico, su richiesta di un docente del DTIMO e mediante approvazione del Consiglio di Dipartimento, saranno finanziate le attività secondo un ordine temporale di arrivo delle richieste fino ad esaurimento della disponibilità finanziaria dipartimentale, tenendo conto dei seguenti criteri:

  • tipologia e rilevanza dell’evento (se nazionale o internazionale)
  • numero di membri del DTIMO coinvolti.
  • coerenza dell’iniziativa con gli obiettivi di terza missione/impatto sociale del Dipartimento.

Incentivi e premialità per il personale docente

Il Dipartimento prevede annualmente nel budget di previsione (dai fondi di funzionamento e da eventuali residui di budget di anni precedenti) una somma da destinare ai neoassunti come ricercatori pari a 5000 euro (starting grant) per incentivare la produttività. Tale supporto economico può essere utilizzato per acquisto di materiale per la ricerca, costi per un prodotto open access (Q1 o di Fascia A) o ai costi di registrazione e missione per un evento congressuale internazionale.

Il Dipartimento identifica annualmente nel budget di previsione (fondi di funzionamento) una somma pari a 3000 euro da destinare a un membro del Dipartimento, o da dividere nel caso di più coautori del DTIMO, che nell’anno solare precedente ha pubblicato il lavoro di maggior impatto tenendo conto del quartile e IF della rivista in cui è primo autore, corresponding o ultimo autore (per i bibliometrici), e il membro del dipartimento che ha pubblicato almeno 2 lavori di cui uno di fascia A e l’altro internazionale (per i non bibliometrici).

Incentivi e premialità per il personale tecnico-amministrativo

Il Dipartimento promuove e incentiva le attività del personale tecnico-amministrativo attraverso progetti di ricerca e formativi che prevedono la possibilità di attribuire dei compensi aggiuntivi per la remunerazione del personale coinvolto nella gestione degli stessi. Tali compensi sono aggiuntivi e sono erogati su richiesta del responsabile scientifico del progetto/titolare dei fondi che individua i soggetti destinatari dei compensi. I criteri con cui vengono ripartiti i compensi aggiuntivi a favore del personale che ha partecipato alle attività, sono:

  • impegno orario dedicato allo svolgimento dell’attività
  • conoscenze e competenze scientifico-professionali
  • qualità dell’attività svolta.
  • il contributo fornito dal personale tecnico-amministrativo al miglioramento dell’efficienza organizzativa del Dipartimento e al supporto dei processi di didattica, ricerca, terza missione/impatto sociale e Assicurazione della Qualità.

Il presente documento è sottoposto a riesame almeno annuale da parte degli organi di governo del Dipartimento, tenendo conto degli esiti del monitoraggio degli indicatori di didattica, ricerca, terza missione/impatto sociale, internazionalizzazione e gestione amministrativa, delle osservazioni formulate dagli organi di Assicurazione della Qualità e delle eventuali modifiche normative o regolamentari intervenute a livello di Ateneo o nazionale. Eventuali revisioni del documento sono approvate dal Consiglio di Dipartimento.